Tour delle torri con Aeresis

#3 Elav on Board: La città di Bergamo vista da una Birra...

La Aeresis Black Ale è una birra decisa, equilibrata, speziata e premiata, la guida ideale per essere portati nella storia delle storie della Città alta di Bergamo, a scoprire qualcosa in più sullo skyline più noto della bergamasca.

Il focus è sulle torri della upper town, sui potenti della nostra storia e sulla vita di un tempo non così remoto, che ha segnato il nostro essere nel presente, che ha dato forma ai panorami che stanno quotidianamente sotto ai nostri occhi e a un pezzetto del nostro routinario.

L’alta società nel medioevo mostrava il proprio prestigio erigendo alte torri nei centri abitati, accanto alle proprie dimore. Al di là del pregio, la torre rappresentava sia un luogo abitativo, sia un rifugio sicuro in cui ripararsi in caso di pericolo.

Questi grattacieli medievali erano emblema di potenza e predominio, più svettavano nei cieli, più era degno il loro proprietario, così, non raramente, crollavano durante i lavori per eccesso di ubris nella committenza.

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La prima torre in cui ci si imbatte venendo da Colle Aperto è quella di Adalberto, una costruzione del X secolo voluta dal Vescovo omonimo, artefice di diverse altre fortificazioni cittadine, poi passata nelle mani della famiglia La Crotta.

La torre è stata costruita a mano, con pietre rustiche e scalpello ed è stata a lungo sede di pene e sofferenze, da qui il soprannome di "Torre della Fame".

elav on boardTorre di Adalberto, Colle Aperto, Bergamo Alta

Oltre ad essere il simbolo della potenza della famiglia La Crotta infatti, la torre è stata anche luogo di prigionia. La leggenda narra che vi venivano rinchiusi gli evasori delle tasse.

Passati accanto alla Torre di Adalberto, si arriva alla cittadella, antichissima arena romana, divenuta nel medioevo una piccola città fortificata con undici torri merlate, di cui oggi rimane solo un ricordo, ma che rappresenta tuttora un passaggio obbligato e catartico per raggiungere il centro città.

elav on boardTorre di Adalberto, Colle Aperto, Bergamo Alta

Passati i ciottoli della cittadella, sbucando sotto la Torre della Campanella in piazza Lorenzo Mascheroni, si approda inevitabilmente all’imbocco di via Colleoni.

La via ricalca il tracciato dell'antico decumano, decumanus maximus, l’asse principale che fende da est a ovest la città; una traccia antica, che ha dato forma ai primi insediamenti sul colle.

elav on boardTorre della Campanella, Piazza Mascheroni, Bergamo Alta

La torre della Campanella è stata rivista e ristrutturata più volte, ed è testimonianza del dominio visconteo a Bergamo, tra il trecento e il quattrocento.

Sulla cima svetta un’edicola settecentesca con all’interno una campana, La Campanella appunto da cui prende il nome, sulla parete che dà sulla piazza, troneggiano un orologio e un’aquila bicipite simbolo dell’antica dominazione straniera e del controllo esercitato sui sudditi-cittadini.

Imboccando la via Bartolomeo Colleoni, lo sguardo si perde tra le insegne delle botteghe, le vetrine illuminate, i profumi e le golosità e ben presto, proseguendo lungo la strada, ci si ritrova a calcare un’altra importante piazza, il cuore di città alta, Piazza Vecchia, costruita sull’antico foro romano

Sulla Piazza si affacciano maestosi e imponenti edifici in una perfetta geometria armonica: il Palazzo della Ragione, che risale alla fine del 1100 ed è la più antica sede comunale della regione, la Torre Civica, detta “il Campanone”, e il Palazzo Nuovo, un tempo sede del comune ed oggi della prestigiosa Biblioteca Angelo Mai.

elav on boardTorre Civica, detta “il Campanone”, Piazza Vecchia, Bergamo Alta

E’ proprio alla Torre Civica, che è stata sede del Podestà, che si sofferma lo sguardo, una torre che proietta da quasi un millennio la sua ombra sulla piazza e i cui rintocchi sono riecheggiati nelle orecchie dei nostri avi.

I rintocchi delle sue campane hanno dato un ritmo sonoro alla storia di Bergamo, risuonando per le vittorie, le sconfitte, i giorni di festa e i lutti.

elav on boardTorre Civica, detta “il Campanone”, Piazza Vecchia, Bergamo Alta

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Recita l’iscrizione in latino:

“Chiamo il popolo alle armi, segno i giorni, indico le ore, allontano la tempesta, canto a festa, piango i morti”

Ma la funzione più importante rivestita da questo antico monumento è quella di segnalare, un tempo, e simbolicamente anche oggi, la chiusura delle porte che davano accesso alla città alta, un countdown ancestrale fatto da cento rintocchi puntuali dalle 22.00.

Molte altre torri si trovano nella città “di sopra”: private, pubbliche, agibili e non, inglobate in altre costruzioni e ancora visibili, molte sono le storie raccontate da queste antiche mura, ma ora ci si deve prendere una pausa, bere qualcosa, gustare un piatto caldo della tradizione ed è quindi meglio salutarsi e ritrovarsi qui in Piazza Vecchia per ri-cominciare il viaggio con una nuova guida Elav, la Roots Coffee Stout.


aeresisAeresis Black Ale


Stile: Black Ale
Malti: Pale, Monaco Scuro, Crystal Scuro, Black
Luppolo: Mosaic
Atri Ingredienti: Pepe nero, Coriandolo

 

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Tags: Elav on Board