‏Cin Cin, World! I 24 brindisi di Elav

Nel mondo si parlano circa 6900 lingue. Non sto scherzando: 6900 sistemi linguistici, senza contare i dialetti.

50 di queste lingue sono parlate dal 95% della popolazione mondiale; il che significa che il 5% del genere umano, ad oggi circa 375 milioni di persone, parla 6850 lingue, cioè in media una lingua ogni 55000 abitanti. Detta così il dato non sembra così sbalorditivo, ma se pensiamo che solo in Nuova Guinea si parlano più di 800 lingue tutto ciò diventa perlomeno curioso.

Questo trip solo per dirvi che farvi gli auguri di buon anno in tutte le lingue del mondo è una mission abbastanza impossible. ‏Una cosa che possiamo fare però è, stappandoci una birra, proporvi un gioco.

Il mondo gira, ci sono 24 fusi orari e quindi l’anno “scollina" in 24 ore diverse attorno al globo.
Per quanto ci riguarda questo significa che in giro per il nostro pianetucolo si brinderà 24 volte diverse.

Quindi, popolo di assetati elaviani, partecipiamo insieme ai 24 brindisi di Elav!

Giocando a questo gioco con i vostri amici risulterete in un attimo più cool, cosmopoliti e acculturati, e il vostro charme impennerà come neanche Alberto Angela…
Pronti? Via!

brindisi
brindisi

- Alle 11 ora italiana il primo cin cin con i fratelli delle isole Tonga, che brinderanno con noi con una bella Humulus Blonde.
‏- Alle 12 a Wellington in Nuova Zelanda tra una danza Haka e un sopralluogo di Peter Jackson si stappano Dark Metal a cannone.
‏- Alle 13 italiane rimaniamo un pò a bocca asciutta, perché sulle poche isole presenti in questo fuso non credo che abbiano a disposizione birre Elav.
Certamente, se potessero ordinerebbero una Beat Weizen ai lamponi, se non altro perché non hanno mai visto un lampone in vita loro. Nel dubbio noi brindiamo così.
‏- Sono le 14, e tutto va bene.
La follia degli estivi capodanni australiani ci accompagnerà fino alle 16, e a Sidney, Melbourne, Adelaide saranno fiumi di Grunge Ipa alle pesche.
- Alle 16 iniziamo a vacillare, ma il pensiero corre alla fierezza dei samurai, che impassibili dal Giappone alzano i boccali di Progressive Barley Wine.
Finito il boccale forse non saranno più così impassibili.

- Il sole qui da noi tramonta, sono le 17, e ci stappiamo con gli amici di Hong Kong una Stakanov.
Veloce, che poi tornano a lavorare.
‏- Alle 18 è la volta di Thailandia, Indonesia e Cambogia. Non abbiamo una birra con gli insetti, quindi ci stappiamo una Upperground.
‏- Sono le 19, il mondo continua a girare (e anche questa stanza), ma in India non mollano un colpo: Humulus Black per tutti.
‏- Alle 20 siamo in Pakistan.
Dalle vette dell’Himalaya si stappa Ultratrail e si vola.
‏- Dalle 21 alle 23 corriamo dall’Afghanistan all’Arabia Saudita… Non abbiamo birre analcoliche, ma se la No War fosse analcolica berremmo quella.
Saltiamo un giro!
‏- Alle 23 in Sudafrica si stappa Techno Double Ipa sul beat di “I fink u freeky” e finalmente a mezzanotte è il nostro turno.

brindisi

Insieme a noi salutano il 2017 altri 43 stati! Abbiamo l’imbarazzo della scelta, ma vista la solennità dell’occasione non possiamo che stappare la prima della classe, la nostra cara Indie Ale. Ogni persona sana di mente qui si fermerebbe, ma la follia è il nostro marchio di fabbrica, dunque si riparte.


brindisi

- All’una di notte cin cin con la Regina e Baby George, che dal suo biberon tempestato di diamanti succhierà, come è giusto, Punks Do It Bitter.
‏- Il nostro giro tra i capodanni del mondo ci porta, quindi, in Sud America: tra le 2 e le 4 le celebrazioni saranno in Brasile, Argentina, Cile.
Una di Roots Coffee Stout, una di Je T’Aime e una di Horns Up, grazie!
‏- Alle 5 nel freddo Canada ci si scalda con Karenina, che non si sa bene con che treno sia arrivata fin là…
- 6 del mattino: da noi quasi albeggia, la Grande Mela esplode come solo i newyorkesi sanno fare. Woody Allen, nel frattempo, sorseggia da solo una Raskolnikov nel suo loft vista Central Park. Dice che è ottima mischiata agli ansiolitici.

Questa maratona brassicola si avvicina al termine, e con fatica alziamo i calici ancora una volta alle 7, 8, 9, 10, e 11 con Kingston, Denver, Boston, Los angeles, Bering e Honolulu.

Il gran finale è Grunge, perché quest’impresa è molto Grunge, non è vero? ‏Quindi sì, it really smells like beer spirit, e pensando a Kurt Cobain (ma non fate come lui, mi raccomando) vi facciamo tanti auguri per un 2017 felice ed elaviano.

Cheers!

Pin It