Sangue in Cattedrale

#5 Elav on Board: La città di Bergamo vista da una Birra...

“Lo diede ai suoi discepoli, e disse: Prendete, e bevetene tutti: questo è il calice…” e Bang, dolore lancinante, spasmi addominali, un capogiro e smub a terra sotto le volte affrescate, al cospetto dei fedeli e di Dio, tra i boati della folla, con una paura accecante e il freddo che si fa strada nelle ossa.

elav on boardBasilica di Santa Maria Maggiore, Piazza Duomo, Bergamo Alta

"La morte è un’usanza che tutti, prima o poi, dobbiamo rispettare" dice Jorge Louis Borges così ce ne parla la Progressive Barley Wine.

Il colpo d’arma da fuoco che ha piegato Achille Brembati lo ha colto di sorpresa alle spalle, quello alla testa poi gli ha aperto il cranio dandogli il colpo di grazia. Non esattamente quello che ci si aspetta la mattina recandosi a messa.

"L’uomo è vittima inconsapevole di una natura irredimibile, universalmente criminale e congenitamente maligna", o almeno così dicono i dottori Staubb e Alexander, nel caso del Brembati questa teoria non fa una piega.

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Nel 1563, anno conclusivo del concilio di Trento e della Controriforma, periodo buio della storia umana dominato da carestia, peste, repressioni violente ed eresie, ma anche anno della nascita del Beato Tommaso Acerbis da Olera, si è consumato un delitto, quello di Achille Brembati, ucciso l’1 aprile in un agguato a tradimento nella Basilica di Santa Maria Maggiore di Bergamo Alta, al grido di “ammazza, ammazza!”.

elav on boardBasilica di Santa Maria Maggiore, Piazza Duomo, Bergamo Alta

«Dirò che quella Città sarebbe tutta quieta et pacifica per conto di discordie particolari, se non vi fusse quella che è tra la casa Albana del Magnifico Collaterale, et la Brembatta, ché altra discordia di momento non vi è, et certo se fra loro non segue una pace ne è per seguir un giorno qualche grande inconveniente»
Lettera di Francesco Venier, 6 novembre 1561, al Senato veneziano
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L’inconveniente fu appunto l'assassinio, uno tra i tanti causati dalla faida familiare tra Albani e Brembati.
Una gara delle ingiurie, delle risse, degli attentati che ha portato alla barbara e sacrilega uccisione di Achille Brembati, per mano di Giovan Domenico Albani e dei suoi sgherri, un massacro a colpi di pistola e di archibugio nella casa di Dio, padre onnipotente, che nulla ha potuto quel giorno.

La scena, fu decisamente pulp: «... e dopo la predica, essendo cominciata una messa all’altare di San Martino, il Brembati si avvicinò per ascoltarla e si inginocchiò su un banco; il Borella gli stava un poco indietro.

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Finito il Prefazio - raccontò poi costui - si sentì un rumore di passi farsi vicino.
Poi un giovano avvolto in un mantello [...] si avvicinò [...].
Ma quando il sacerdote, giunto al Sanctus, alzò l’ostia consacrata, si sentì un colpo d’archibugio, e si vide il conte Achille, che stava curvo in atto di devota pietà, alzarsi improvvisamente, appoggiarsi sul banco dietro di lui e gridare con lungo lamento:
- Oh! Dio! Evidentemente egli era stato colpito» così Bortolo Belotti nella sua “Storia”.
 Dopo la sua morte si scatenò l’inferno.

Così anche a Bergamo è toccato il suo “Assassinio in Cattedrale”, certamente un luogo non convenzionale per un assassinio, nonché sacrilego, ma non per questo così raro.

elav on boardParticolare della facciata, Basilica di Santa Maria Maggiore, Piazza Duomo, Bergamo Alta

Ricordando questo fatto vengono in mente l’assassinio di Giuliano de’ Medici assalito a tradimento nel Duomo di Firenze nel 1478 durante la congiura dei Pazzi, congiura che ha portato con sé giorni di vendetta, impiccagioni di piazza e rivolte popolari inneggianti la famiglia Medici. Torna alla memoria anche quello del vescovo Stefano Pendinelli, accoltellato nel Duomo di Otranto nel 1480, e non si possono ignorare le analogie con l'assassinio dell’arcivescovo di Canterbury che ispirò Eliot.

  • Consiglio:
    Bersi una Progressive Barley Wine al crepuscolo, in Piazza del Duomo, in prossimità della porta dei Leoni Rossi, che verosimilmente sono stati l’ultima visione di Achille Brembati, e provare a dare risposta alle tre domande dell’imperatore di tolstojana memoria: “Qual è il momento migliore per intraprendere qualcosa? Quali sono le persone più importanti con cui collaborare? Qual è la cosa che più conta sopra tutte?”

    Approfondimenti sul tema
    Le tre domande racconto di Lev Tolstoj
    Una sacrilega faida bergamasca del Cinquecento di Bortolo Belotti

    Film da abbinare alla lettura:
    Murder in the Cathedral
    Film in bianco e nero del 1952, diretto e prodotto dal regista austriaco George Hoellering


elav on boardProgressive Barley Wine

Stile: Barley Wine
Malti: Pale, Pils
Luppolo: Sorachi



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Tags: Elav on Board