Digressione semiseria sul Barley Wine

Colui che serve la nobiltà.
Questo il significato del lemma giapponese samurai, questa la missione d’onore dei guerrieri al servizio dello Shōgun.

L’austerità severa e impenetrabile dello sguardo del samurai è il risultato di una dedizione totale, genuflessa alla causa, regolata dai sette princìpi del Bushido, la morale del samurai.

Onestà e giustizia, eroico coraggio, compassione, gentile cortesia, completa sincerità, onore, dovere e lealtà.

produzione

Il samurai è il baluardo, è lo scoglio stoico su cui si infrangono le onde della guerra. Egli sanguina ma compostamente, egli è giusto e crede che la miglior battaglia sia quella evitata. Non vuole mostrare la sua forza, ma nella necessità devasta più di un drago. La sua furia è progressiva, ordinata. La sua guerra nobile.

A 9581 kilometri da Tokyo, nel XVIII secolo, Londra si trovava a combattere una sua battaglia, una di quelle che non imbrattano le pagine dei libri di storia con morti, sanzioni e infamie, una battaglia che potremmo definire dignitosa. L’ultima dell’eterna disputa tra mondo brassicolo e mondo vinicolo.

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Da tempo ormai vascelli francesi attraversavano la manica invadendo il suolo britannico con casse di Bordeaux e Borgogna. Nella patria delle Ale, attecchiva il gusto per il vino, e il mercato della birra andò in sofferenza, urgeva una reazione, urgeva un campo di battaglia comune, su cui combattere ad armi pari. Fu in quegli anni che alcuni visionari birrai inglesi calarono il carico.

Barley Wine, vino d’orzo.
La lavorazione di un vino, la sua maturazione lenta applicata alla birra, la generosità del grado alcolico misero sul mercato un prodotto realmente competitivo, con cui rimettere compostamente in discussione gli equilibri etilici della nazione.

Barley Wine, colui che serve la nobiltà. Il samurai della birra, che combatte l’eterna lotta tra due universi adiacenti, mai così vicini.

Come potevamo non omaggiare questo coraggioso stile birraio con una nostra interpretazione!

Sorachi Ace, varietà di luppolo che cresce in terra nipponica, dai sentori agrumati e balsamici che vanno dal limone alla citronella, immerso in un aroma di malto caramellato a 11 gradi alcolici.

Un colore ambrato carico dato dalla lunga bollitura e una schiuma quasi inesistente, come accade tipicamente in questo stile birraio e un nome che ne rappresenta la struttura: Progressive.

Progressive, come l’affastellarsi delle suggestioni che offre, Progressive come il rock degli anni ’70, che cantava le sognanti gesta di re cremisi, nani e giganti di un tempo fantastico che non è più. Un tributo a quegli anni anche nell’etichetta, che omaggia l’iconico artwork del capolavoro dei King Crimson “In the court of the crimson king”.

Ma soprattutto Progressive come lo spirito del samurai, di cui questa birra condivide la vocazione alla difesa, l’amore smodato e folle verso la nobiltà birraia, che difende a costo della propria vita.

Link: Progressive Barley Wine

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Tags: Chiacchiere di Birra