Sete di sottosuolo

#6 Elav on Board: La città di Bergamo vista da una Birra...

Le tenebre, l’odore della muffa e l’aria umida, il sottosuolo cela un mistero inspiegabile. Forse l’idea di un traghettatore di anime dannate o l’evanescente immagine di Euridice, forse il mito della caverna o il fascino della vita vegetale, forse.

Se si pensa a Bergamo si pensa in primis a Città Alta*, la parte più antica, racchiusa dalle mura Venete (che potrebbero diventare prossimamente patrimonio dell’UNESCO), una chicca e un vanto, ma ormai Bergamo è anche la città bassa, una cittadina moderna che si espande per più di trentotto km².

Ma c’è una fetta di città che in pochi hanno visto e che ad oggi, effettivamente, non si vede, un po’ come la nostra Cascina che hanno visto in molti la scorsa estate, ma che ha trascorso l’inverno dell’ombra per riaprire in maggio.
Si trova sotto Piazza Dante Alighieri, esattamente 5 metri sotto il suolo: la Galleria Tubolari.

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Questa Galleria, detta volgarmente l’"Ex Diurno", è un ex rifugio antiaereo, un ex hotel diurno, un ex bunker, ed anni fa - fino alla chiusura nel 1978 - era aperto al pubblico con servizi vari: dal barbiere al biliardo, dai bagni pubblici ai negozi, con librerie, calzolai, bar, lustrascarpe, dattilografa…

Ideato sotto terra, ma non per questo meno frequentato, sede per un periodo anche di uffici e associazioni, l’Ex Diurno è costituito da un lungo corridoio che termina in una grande piazza circolare.

Questo luogo si è evoluto nel tempo - specchio della società - vivendone a pieno età non facili e momenti storici complessi.
Datata 1944, uno fra gli undici rifugi cittadini, nato come bunker antiaereo, la Galleria Tubolari è una parte di città oggi non visitabile, ma che si pensa potrebbe tornare ai fasti di un tempo.

Alcuni scoop sul tema ipotizzano la riapertura della Galleria in veste di locale notturno, simile ad un night club americano.

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All’uomo forse serve un sottosuolo e con il pretesto dei raid aerei ha fatto della terra una groviera, per fuggire la vita del soprasuolo, per non vedere le brutture della guerra, per evadere e cercare altro, mosso anche s’immagina dallo spirito del ricercatore.

Sotto terra, spalle al mondo sguardo rivolto al fondo scuro, con le ombre della vita proiettate di fronte agli occhi, per staccare (forse) accontentandosi di una falsa semplicità.

Secondo quest’ottica molte sono le “città” sotterranee nel mondo, alcune attrezzate persino di ospedali e scuole, come a Pechino, altre, come le polacche Wieliczka, sono miniere trasformate e abbellite, altre ancora sono state realizzate per ampliare lo spazio abitabile come ad Edimburgo, concepite come camere sotterranee per botteghe e artigiani e diventate invece bordelli e covi di malviventi… si può dire che il sottosuolo abbia un fascino per l’uomo, che vi ritrova riparo e nuova dimensione, ma resta un luogo ostico di non vita, per questo forse tali note mete sotterranee sono luoghi abitati solo da turisti.

  • Consiglio:
    Quindi non si può far altro che aspettare la riapertura dell’Ex Diurno, fugare il tema dell’oltre suolo che incupisce un po’, e berci una Humulus Black Ipa, perché va da sé che è la birra giusta, da bere al crepuscolo seduti sulle mura che salgono verso porta San Giacomo con lo sguardo che si perde dai vostri piedi ai propilei del centro, immaginando alle spalle del quadriportico una rotonda sotterranea…

    Approfondimenti sul tema
    Il Mito della Caverna, libro VII della Repubblica, Platone
    Memorie dal sottosuolo di Fëdor Dostoevskij

    Film da abbinare alla lettura:
    Orphée, film del 1950 diretto da Jean Cocteau.


elav on boardHumulus Black Ipa

Stile: Black Ipa
Malti: Pale, Monaco Scuro, Roasted Barley
Luppolo: Cascade



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Tags: Elav on Board