Nascita alchemica di una birra: GYlAN

Un pomeriggio d’autunno un tizio birraio sprofonda in un divano rosso con un Dylan Dog: è il 308, “La Dea Madre”.

Ricorda che il logo del birrificio dove lavora è intimamente collegato al simbolo dell’origine materna della vita, il Gi.
Pensa ad un altro principio, quello maschile, l’An. Due concetti divisi che si uniscono creando l’universo.
Il tizio birraio studia allora due ricette per due birre che vuole blendare.

Due birre distinte, create per essere unite, mantenendo i singoli caratteri.

La birra Gi è permeata dal luppolo Sabro, originario delle montagne del New Mexico, dal sentore fruttato ed agrumato, con una doppia luppolatura a freddo, la DDH (Double Dry Hopping).

La birra An è caratterizzata da due frutti: il Cocco ed il Ribes Nero, il bianco ed il nero, ossa e malinconia, un lato luminoso e sacro per ingraziarsi gli dei ed un lato oscuro per allontanare il male.

gylan
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La birra viene fatta, ora occorre trovare un degno contenitore per questo fluido cosmico.
Il tizio birraio si ricorda di un’etichetta particolare di cui gli avevano parlato in stamperia, vuole saperne di più e parte subito.
Sono passati dei mesi e la birra è ora pronta, il tizio birraio l’assaggia, sale le scale e va nell’ufficio grafico del birrificio, posa davanti al tizio grafico il bicchiere con la birra e racconta tutto il viaggio che ha portato a quel bicchiere: il divano rosso, Dylan Dog, La Dea Madre, Gi, An, le due birre blendate, il luppolo Sabro, il doppio Dry Hopping, il ribes nero, il cocco e l’etichetta particolare...


Il viaggio del tizio birraio finisce qua, ora inizia il viaggio del tizio grafico che deve raccontare tutto questo in immagine.

Il tizio grafico ha una visione e deve essere bidimensionale come un fumetto, come una carta da parati anni 70, come un tappeto dell’Overlook Hotel, deve inquietare come un horror, intrigare come un mistero ermetico, appassionare come una torbida storia di sesso.

Il tizio grafico vuole guardare, dal buco della serratura di una suite di un decadente albergo, un incontro amoroso ed alchemico tra due entità forse demoniache, forse semplicemente umane.

gylan
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Un incontro atteso da migliaia di anni, uno sguardo durato dall’età della pietra fino ai nostri tempi, passato attraverso l’epoca degli alambicchi e della pietra filosofale e l’epoca delle microspie e dei portaceneri di plastica laccata.

Il tizio grafico fa incontrare Gi ed An ed è un abbraccio violento, un invito a cena dove le portate sono i commensali, un bacio senza labbra, il preludio ad una cosmica fusione.
Anche l’etichetta particolare è pronta per vestire la birra. Tra lei e la birra un segreto...

Il viaggio del tizio birraio, della birra, del tizio grafico e dell’etichetta finisce qua, ora inizia il vostro viaggio, di voi che bevete, gustate, guardate, leggete. Di voi che scoprirete il segreto riposto tra birra ed etichetta, tra contenuto e contenitore.
Togliete il velo, rivelate il mistero.

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Tags: Chiacchiere di Birra