Giacomo Costantino Beltrami

Articolo tratto da L'Osservatore Elaviano - n. 4

Bergamo, 1779-1855

La birra giusta per parlare del Beltrami è la No War Rye Ipa, ma può andare bene qualsiasi birra assunta in spirito peace and love + sport estremi. Ti parlo di un retrogusto sentimentale importante e un corpo, una sostanza etica molto forte.

La storia è questa: il giovane Beltrami, studente sovversivo nella bigotta Bg d’inizio Ottocento, ha due grossi guai:
1) spiantato, si innamora della bella Giulia, figlia di un vip Bg Bene, e la seduce
2) partecipa ad attentati carbonari anticlericali.

Braccato dalla sbirraglia, inizia il suo viaggio. Fugge a Parigi (1821) poi passa a Londra, poi s’imbarca per l’America. E in America diventa il navigatore che “scopre” il Nord America: un navigatore d’acqua dolce, che risale in canoa i grandi fiumi fino ai grandi laghi, 4000 km.

Scopre, incontra le nazioni indiane: la sua arma, la sua bacchetta magica è l’ombrellino rosso, pegno e feticcio della sua amata. Funziona. I pellerossa capiscono, lo sfottono e gli vogliono bene. Scrive un dizionario sioux-inglese che ancora oggi è il riferimento. Alla fine, scopre le sorgenti del Missouri (1823).

Nello specchio d’acqua, vede il volto di lei, e scrive:
"Il lago ha circa tre miglia di circonferenza: è fatto a forma di cuore e parla all’anima".

osservatore elaviano

Oggi quel lago si chiama Giulia Lake, e la catena montuosa che lo cinge Beltrami Mountains. Capisci?
Nella storia Americana, il Beltrami è una figura di primaria importanza, come storico e antropologo, e in quanto esploratore per gli Americani è un mito, un padre della patria.

Come mi ha spiegato una Docente di Storia delle Letteratura Americana a Boston, il Beltrami, dopo una vita tra i pellerossa, raccontò, dettò tutte le sue avventure a un giovane scrittore perchè ne facesse un libro. Il giovane scrittore si chiamava Fenymore Cooper, e il romanzo che ne uscì si intitola “L’ultimo dei Mohicani”.

La storia delle origini, l’Eneide degli Americani. Capisci?
Il Beltrami, come mi ha fatto capire un ingegnere informatico pellerossa che nel suo studio nella Sylicon Valley tiene il poster del Beltrami pagaiatore, è l’icona dei navigatori liquidi, degli internauti: la canoa è un agile software di navigazione, l’ombrellino è un magico software di protezione. Mi indicava il poster, e con gli occhi mi diceva: Capisci?

Era la seconda persona che mi sorrideva e mi stimava perchè venivo da Bergamo, la città del Beltrami.

Io nella mia ignoranza prima di andare in America del Beltrami l’unica cosa che sapevo era che a Bergamo c’è via Beltrami, bel tracciato panoramico che si snoda dal Colle Aperto di Città Alta al Belvedere di San Vigilio, 7 curve e 3 tornanti, pendenza 10%, ideale per provare la moto degli amici.

Ma agli americani ho detto yes, Beltrami the explorer, master of wilderness, fear of nothing, I know very well.


BIRRA NO WAR – PIANETA PERSONE – TESTIMONIELAV BELTRAMI
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